| FILES
PER LA TIPOGRAFIA |
|
|
La Dattilografa ama
il Giovane, ma egli è innamorato della Fidanzata che parte
con il Padre. Il Giovane deve aspettare cinque anni per poterla sposare. Quando
il Giovane va a casa della Fidanzata scopre che è innamorata dei Giocatore
di
Rugby. Il Giovane si ricorda della Dattilografa e le dichiara il suo amore,
ma lei
gli chiede di aspettare cinque anni. Il Giovane, disperato, torna a casa e perde
la
sua partita con la vita.
DI QUI A CINQUE ANNI
dal testo di Federico García Lorca
uno spettacolo
di Caterina Genta e Marco Schiavoni
spettacolo multimediale con scenografie digitali e attori in video
dal 27 maggio all'8 giugno al Teatro dè Servi a Roma
Via del Mortaro, 22 Roma
con Caterina Genta
(attrice-danzatrice-cantante)
e con, in ordine di apparizione (in video):
Giacomo Rosselli, Hai Yamanouchi
Dominot, Marco Belocchi, Paolo Ricchi
e i burattini mossi da Giuseppina e
Maria Letizia Volpicelli
con la voce di Camilla Rosselli
scenografia digitale e arrangiamenti:
Marco Schiavoni
musica originale e coreografie: Caterina Genta
L'ispirazione è partita dalla lettura del testo di Federico García
Lorca "Di qui a
cinque anni", una delle maggiori creazioni dei poeta spagnolo. L'opera,
nuovissima per forma e contenuto, contiene tutti gli elementi dei teatro surreale
di Lorca e si distinguono, nella complessa molteplicità dei suoi temi,
la
contemplazione erotico-filosofica dei destino umano espressa nell'eterno giogo
del tempo, il tema dell'amore e della morte e l'aspirazione dei poeta verso
un
teatro totale, puro.
Caterina Genta e Marco Schiavoni hanno realizzato uno spettacolo che fa uso
di
danza, musica, tecnologie digitali e immagini cinematografiche. In scena una
sola attrice-danzatrice-cantante che interpreta in successione alcuni dei
personaggi dei testo, dialoga con "attori digitali", ovvero attori
che interpretano
gli altri personaggi come in un film, proiettati su diversi schermi. Allo stesso
modo anche l'interprete, nei panni di diversi personaggi "in video",
dialoga con
se stessa dal vivo.
Lo spazio scenico moltiplica le sue dimensioni e gli ambienti grazie agli spazi
virtuali creati dagli schermi. Boschi, spiagge, salotti, armadi, biblioteche,
stanze
da letto, cieli e nuvole, su cui i personaggi si stagliano come figure ritagliatela
partitura originale nasce direttamente dalle parole dei testo di Lorca. I
riferimenti alla musica spagnola, al rock psichedelico, al tango vengono suggeriti
in modo naturale dalle immagini dell'opera lorchiana, risultato di una ricerca
che
ha generato una colonna sonora che viaggia tra testo cantato e parola danzata.
Ufficio stampa: Giovanna Pipari 06 6380845 – 349 6337613 – info@giovannapipari.net
CATERINA GENTA
Autrice e interprete di coreografie, spettacoli e performance dal 1986. É
diplomata alla Folkwang Hochschule con i maestri del Wuppertaler Tanztheater
di Pina Bausch e laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo. A Berlino ha
conosciuto il Butô di Yumiko Yoschioka e a Roma ha collaborato con il
coreografo
giapponese Tetsuro Fukuhara.Ha danzato in Germania, Belgio, Olanda, Francia
in coreografie di Susanne Linke, Josè Limon, Ria de Corte, Vivien Bridson
e altri.
Ha lavorato tra gli altri con Danio Manfredini e il Teatro Valdoca di Cesare
Ronconi e nel cinema con Marco Bellocchio, Francesco Maselli, Giuseppe
Bertolucci, Costanza Quatriglio, Luise Hüsler. Alla fine del 2005 ha prodotto
e
diretto il cortometraggio “Il maleficio della farfalla”, libera
riduzione da Garcia
Lorca, con il contributo dell’IMAIE. Da anni collabora con la Compagnia
Teleme
Teatro diretta da Francesco Tarsi e con la Fondazione il Fiore di Firenze come
danzatrice e interprete di poeti classici e contemporanei. Nel 2006 è
iniziata
un’intensa collaborazione artistica con Marco Schiavoni.
MARCO SCHIAVONI
Figlio di Fidia, esperto di musica classica e collezionista di dischi, cresce
in un
ambiente dove la musica è quotidianamente presente. Scrive musiche di
scena
per danza, prosa, mostre d’arte, radio, televisione, cinema dal 1979.
Il
cortometraggio “Senza Parole” di Antonello De Leo, di cui ha composto
la
colonna sonora, è stato candidato all’Oscar nel 1996. Ha collaborato
-con Enti
Lirici, Festival, Network nazionali ed europei. Sono oltre settecento le produzioni
artistiche di cui ha curato le musiche. E' il riferimento costante di diverse
compagnie italiane di danza classica e contemporanea, tra cui Balletto di Roma,
Aton Dino Verga Danza, Compagnia Nazionale Raffaele Paganini, Spellbound
Dance Company, Fondazione Teatro Nuovo di Torino, Balletto di Milano, ed altre.
Parallelamente all'attivita di compositore, dal 1995 si occupa di immagini e
tecnologie digitali per la realizzazione di cortometraggi, videoclip,
videoinstallazioni e video-scenografie (Cenerentola, Livermore, Fondazione
Petruzzelli 2002). Nel 2006, grazie a Caterina Genta, un nuovo impulso creativo
lo spinge ad approfondire la ricerca di una immagine digitale poetica.
LA COMPAGNIA DIGITALE
GIACOMO ROSSELLI
Attore autodidatta ha debuttato in teatro nel 1979 con la Compagnia Valeria
Moriconi, regia di Franco Enriquez ed è stato protagonista del film “Improvviso”
di Edith Bruck presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Tra i protagonisti
della serie televisiva “I ragazzi della terza C”. Ha lavorato inoltre
in teatro con
Cobelli, Reim, Tarsi, Però e altri, e con numerosi registi cinematografici
e
televisivi, tra i quali Vanzina, Castellano e Pipolo, Albano, Samperi.
HAL YAMANOUCHI
Attore, mimo, regista, autore giapponese, laureato in Lingua e Letteratura
Inglese presso la Tokyo Gaikokugo Daigaku. Dal '75 si stabilisce in Italia
lavorando in ruoli di primo piano con registi quali Tato Russo, David Haughton
e
molti altri. Coreografo di numerose opere e lavori teatrali, ha collaborato
con
registi quali Mauri, Ronconi, Albertazzi. É inoltre attore per numerosi
registi
cinematografici e televisivi tra i quali Salvatores e Celentano e protagonista
del
film “Fast Food” di Daniele Cini.
LA COLLEZIONE DI MARIA SIGNORELLI
Una preziosa collezione raccolta da Maria Signorelli, scenografa, costumista,
studiosa, titolare della prima cattedra che il DAMS abbia mai avuto di
animazione teatrale ma soprattutto burattinaia di fama internazionale. Cominciò
prestissimo a raccogliere, ovunque fosse, burattini, marionette, quinte,
maschere e copioni che accumulò nella sua casa e nel garage trasformato
in un
magazzino. La sua collezione è quindi un pezzo di storia delle spettacolo.
GIUSEPPINA E MARIA LETIZIA VOLPICELLI
Figlie di Maria Signorelli, muovono burattini, marottes e figure del teatro
delle
ombre da più di 30 anni. La Nuova Opera dei Burattini, fondata da Maria
Signorelli, nasce nel 1947 conquistando platee nazionali e internazionali di
grande prestigio. Da oltre 25 anni la direzione artistica è di Giuseppina
Volpicelli.
CAMILLA ROSSELLI
La voce dei burattini è della piccola Camilla Rosselli, che all’età
di cinque anni è
alla sua prima esperienza di voce recitante. Ha debuttato alla fine del 2005
nel
cortometraggio “il Maleficio della farfalla” di Caterina Genta.
DOMINOT
Attore trasformista, mimo, e cantante. Nasce a Tunisi e intorno ai vent'anni
si
trasferisce a Parigi, dove studia recitazione presso l'Accademia di Teatro con
JacquesToulsa della Comédie Française. Nel 1958 incontra Federico
Fellini, che lo
scrittura per una parte nel film ”La dolce vita”. Negli anni Settanta
si dedica al
teatro d'avanguardia, con il regista teatrale Giancarlo Nanni. Nel 1984 apre
un
locale a Roma, Il Baronato Quattro Bellezze, dove si esibisce en travestì
cantando il grande repertorio della musica francese d'autore.
MARCO BELOCCHI
Attore e regista, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio
D’Amico”, ha
lavorato come interprete in più di 50 spettacoli collaborando tra gli
altri con
Ronconi, Trionfo, Però, Reim, Tarsi, spesso in ruoli di primo piano.
Ha messo in
scena una trentina di spettacoli f ra classici e contemporanei italiani e
stranieri.Scrive inoltre testi teatrali e sceneggiature cinematografiche.
PAOLO RICCHI
Attore e autore diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio
D’Amico”,
iscritto alla SIAE dal 1985, ha lavorato in teatro tra gli altri con Ronconi,
Calenda, Tarsi, Brogi, Cardone, come attore di cinema e televisione con
Gassman, Schelotto, Taviani , in spettacoli di teatro danza
con Renato Greco e Daniela Capacci e ha inoltre svolto attività come
mimo lirico
e attore radiofonico (Progetto Ronconi, regia di Tiezzi).
http://www.zobit.com/
http://www.caterinagenta.com/
The
latest show by Caterina Genta and Marco Schiavoni
The cinema .... as you have never seen it at theatre.
Love... as you have never experimented. Music, dance, images and a digital videoscenography
that will you capture bringing you to the magic and poetic world of Garcia Lorca.
Inspired by Federico Garcia Lorca’s text
“DI QUI A CINQUE ANNI”
(Así que pasen cinque años)
by Caterina Genta and Marco Schiavoni
A multimedial show with digital scenography and actors on video
with Caterina Genta
(actress-dancer-singer)
and, in order of appearance (on video)
Giacomo Rosselli, Hai Yamanouchi
Dominot, Marco Belocchi, Paolo Ricchi
and puppets moved by Giuseppina and Maria Letizia Volpicelli
with Camilla Rosselli’s voice
Digital scenography and arrangements by
Marco Schiavoni
Original soundtrack and choreography by Caterina Genta
time: 75 minutes
The insipiration comes from the reading of the Federico Garcia Lorca’s
text “Di qui a cinque anni”, one of the major works of the Spanish
poet. The opera, very innovative for his form and content, contains all the
elements of the Lorca’s surrealistic theatre and are distinguished, in
its multiplicity of all his themes, the erotic and philosophic contemplation
of human destination expressed in the eternal yoke of time, the love theme and
death and aspiration of poets towards a total, pure, theatre. Caterina Genta
and Marco Schiavoni have realised a show that uses dance, music, digital technologies
and cinematographic images. On scene there is only one actress – dancer
– singer that stars in succession some characters of the text, talks to
“digital actors”, or actors that star the other characters like
in a film, projected on different screens. On the same way also the main character,
in other characters’s shoes on screen, talks to herself on stage. The
scenic space multiplies its dimensions and ambiences thanks to the virtual spaces
created on the screens. Woods, sands, living rooms, skies and clouds, on which
the characters are defined like cutten figures. The original script was born
directly from the Garcia Lorca’s text. The recalls to Spanish music, psychedelic
rock, to tango, some images of the Lorca’s work are suggested in a natural
way, as a result of a research that created a soundtrack that travels trough
singing text and danced word. The Typewriter loves the Young Man, but he is
in love with the Fiancée that leaves with the Father. The Young Man has
to wait for five years to get married with her. When the Young man goes home
to the Fiancée finds out that she is in love with the Rugby Player. The
Young Man reminds the Typewriter and tells her about his love feeling but she
asks him to wait for five years. The Young Man, desperate, goes back home and
loses his game with life.
Marco Schiavoni’ Studio Zobit
Casella Postale 61 01019 Vetralla VT zobit@libero.it
CATERINA GENTA
She has been author and choreography interpreter of shows and performances since
1986. She graduated at “Folkwang Hochschule” with Wuppertaler Tanztheater
master of Ona Bausch and graduated in “Arti e Scienze dello Spettacolo”.
In Berlin she discovered Yumiko Yoschioka’s Butô and in Rome she
co-operated with the Japanese choreographer Tetsuro Fukuhara. She danced in
Germany, Belgium, Holland, France and in choreographies by Susanne Linke, Josè
Limon, Ria de Corte, Vivien Bridson and others. She has been working, among
others, with Danio Manfredini and with the Theatre Valdoca of Cesare Ronconi,
and in the cinema with Marco Bellocchio, Francesco Maselli, Giuseppe Bertolucci,
Costanza Quatriglio, Luise Hüsler. At the end of 2005 she produced and
directed the short movie “Il maleficio della farfalla”, a free interpretation
by Garcia Lorca, with the IMAIE contribution (Italian Institute for the guarantee
of artists’ rights). She has been working with the “Comagnia Teleme
Teatro” directed by Francesco Tarsi and with “Fiore Foundation”
of Florence as dancer and interpreter of classic and contemporary poets. In
2006 she started and intense artistic co-operation with Marco Schiavoni.MARCO
SCHIAVONI
Fidia’s son, expert in classical music and records collectors, he raised
in an ambience where music was daily present. He has been writing scene music
for dance, prose, art exhibitions, radio, television, cinema since 1979. The
short movie “Senza parole – with no words” by Antonello De
Leo, from which he composed the soundtrack, was nominated to the Oscar in 1996.
He worked with Lyrical Organisations, Festivals, National and European Networks.
He composed and took care of more than seven hundred artistic productions. He
is the point of reference point of many Italian companies of classical and contemporary
music included “Balletto di Roma”, “Aton Dino Verga Danza”,
“Compagnia Nazionale Raffaele Paganini”, “Spellbound Dance
Company”, “Fondazione Teatro Nuovo di Torino”, “Balletto
di Milano” and others. More than being a composer, since 1995 he has been
interested in working with images and digital technologies for the realisation
of short films, videos, video-installations, video-scenographies (Cinderella,
Livermore, Fondazione Petruzzelli 2002). In 2006, thanks to Caterina Genta,
a new creative impulse motivated him to elaborate on poetic digital image research.
http://www.zobit.com/
http://www.caterinagenta.com/The show will go on stage from 27th May until 8th
June at Teatro dè Servi, Rome.
Marco Schiavoni’
Studio Zobit
Casella Postale 61 01019 Vetralla VT zobit@libero.it
“DI QUI A CINQUE
ANNI” specifications
stage
minimum size: width 6 metres depth 7 metres
maximum size: width 12 metres depth 15 meters
minimum height of the grill: 3,5 metres
three American stage lighting possibly with electric pull
black framing not necessary except for special requirements of theatres
floor with white or black lino with total cover of the space (if not available
see note above)lights
24 dimmer channels 2,5 kW with possibility of manual console
projectors:
2 PC 2000 watt with gelatine holder and flags
6 par flood 64 with gelatine holder
8 shapers 650
1 1000 watt short focal (18140) and gelatine holder
electric cabin with at least four directs on stage for video - projectors and
audio extra diffusers (our equipment)
cables, extension cables, and adapters necessary for wiringphonic
four audio amplified crates of adequate power (300 watt minimum each) with current
cables of changeable length (direction at the bottom of the hall, possibly in
the centre)staff
Assembling: an electrician, a stagehand, a person of the theatre in charge of
the assistance
Repetitions: an electrician, and a person of the theatre in charge of the assistance
Disassembling: an electrician, a stagehand, a person of the theatre in charge
of the assistance
Notes: for the assembling and disassembling a direct access to the stage is
appreciated or with a freight elevator (maximum dimension of the shape risers:
2,5 metres); it takes about two hours for assembling the scene; moreover it
takes about two more hours to assembly the screens and video projectors and
related pointing; the lino if the theatre or the Service does not have it, can
be given by our acting company with an additional price to be agreed. In case
of presence of a mezzanine stage and floor not seen by the audience the lino
is not necessary, but the stage has to be provided with a floor suitable for
dance (floor of rubbed up wood).
For other technical matters please contact immediately Studio Zobit by mail
or phone. zobit@libero.it 0039 761460075 - 0039 329 5920022
Marco Schiavoni’ Studio Zobit
Casella Postale 61 01019 Vetralla VT zobit@libero.it